Gioachino Rossini (1792 – 1868)

Gioachino Rossini (1792 – 1868)

In Gioachino Rossini l’orchestra dona al teatro il suo respiro: lo slancio degli ensemble, l’arte dell’accelerazione e la nettezza delle melodie sostengono tanto il riso quanto l’emozione. Nato a Pesaro il 29 febbraio 1792 in una famiglia di musicisti, studiò a Bologna e vide rappresentata la sua prima opera, La cambiale di matrimonio, a Venezia nel 1810.

Il suo percorso italiano lo portò tra l’altro a Napoli, dove compose opere serie così come commedie. Il barbiere di Siviglia (1816) e La Cenerentola (1817) illustrano il suo senso del comico, mentre Tancredi e Mosè in Egitto rivelano un’altra faccia della sua arte drammatica. Stabilitosi a Parigi dal 1824, compose Le Comte Ory e poi, nel 1829, Guglielmo Tell, la sua ultima opera.

Rossini continuò poi a scrivere, in particolare lo Stabat Mater, completato nel 1842, e la Petite Messe solennelle del 1863. Morì a Passy nel 1868, lasciando un’opera in cui virtuosismo vocale, precisione teatrale e invenzione ritmica restano inseparabili.

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