Serghej Prokof’ev (1891 – 1953)

Serghej Prokof’ev (1891 – 1953)

In Serghej Prokof’ev lo slancio ritmico, l’ironia e il lirismo rispondono l’uno all’altro con una libertà immediatamente riconoscibile. Nato nel 1891 a Sontsovka, nell’attuale Ucraina, crebbe con una madre pianista che incoraggiò le sue doti musicali. Al Conservatorio di San Pietroburgo, dove studiò dal 1904 al 1914, ricevette il premio Anton Rubinstein per l’esecuzione pianistica.

Compositore e pianista, Prokof’ev si confrontò con la sinfonia, il concerto, l’opera, il balletto e la musica per film. Dopo la sua partenza dalla Russia nel 1918, svolse una carriera internazionale prima di tornare nell’Unione Sovietica negli anni 1930. La sua musica coniuga chiarezza delle forme, contrasti sorprendenti e gusto per il teatro.

La Sinfonia classica, Romeo e Giulietta e Pierino e il lupo, concepito per far conoscere gli strumenti ai bambini, sono tra le sue opere più note. Condannato insieme ad altri compositori per “formalismo” nel 1948, proseguì nondimeno la sua attività creativa. Morì a Mosca il 5 marzo 1953, lasciando un’opera che continua a stupire per energia e inventiva.

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