Orchestre de la Suisse Romande
Dal 1918, l’Orchestre de la Suisse Romande fa risplendere la musica di Ginevra e Losanna sulle grandi scene internazionali. I suoi 112 musicisti stabili difendono i capolavori del repertorio, danno vita a nuove partiture e si adoperano instancabilmente per avvicinare l’orchestra al suo pubblico. La radio, il disco e poi le esperienze immersive proseguono una stessa ambizione: condividere l’emozione del concerto senza mai perdere di vista chi la crea.
Ernest Ansermet: una nascita votata alla creazione
Nel 1918 Ernest Ansermet fonda l’OSR e ne assume la direzione per quasi mezzo secolo. La sua esperienza presso i Ballets Russes e la sua vicinanza ai compositori del suo tempo contribuiscono a plasmare l’identità dell’orchestra. La musica francese e russa del XX secolo vi trova un posto d’elezione, accanto ai classici, all’opera e alle opere contemporanee.
A Ginevra, l’OSR ha tra l’altro creato partiture di Frank Martin, Arthur Honegger, Benjamin Britten, Heinz Holliger e Pascal Dusapin. Questa curiosità non appartiene soltanto alla storia: sostenere la creazione, in particolare quella svizzera, resta una delle sue missioni. Al Victoria Hall come a Losanna, al Grand Théâtre de Genève, nelle scuole o durante le prove aperte, l’orchestra fa vivere la musica a pubblici di generazioni diverse. Le sue tournée la portano anche in Europa, in Asia e nei continenti americani.
Direttori che hanno forgiato un suono
Ansermet diresse l’orchestra dal 1918 al 1967. Gli succedette Paul Klecki dal 1967 al 1970, poi Wolfgang Sawallisch (1970–1980), Horst Stein (1980–1985), Armin Jordan (1985–1997), Fabio Luisi (1997–2002), Pinchas Steinberg (2002–2005), Marek Janowski (2005–2012), Neeme Järvi (2012–2015) e Jonathan Nott (2017–2025). Ognuno ha aperto nuovi orizzonti a una formazione che, attraverso le epoche, ha conservato il gusto per il lavoro collettivo e gli incontri musicali.
Anche Kazuki Yamada vi ha portato il suo sguardo come direttore ospite principale dal 2012 al 2017. A partire dalla stagione 2026–2027, Tugan Sokhiev entrerà all’OSR come direttore principale e consigliere artistico. Questa successione di artisti racconta meno una serie di rotture che una conversazione proseguita di generazione in generazione tra i musicisti, i loro direttori e le opere.
Dalla radio ai primi passi della stereofonia
Molto presto, la collaborazione con la radiotelevisione svizzera permise ai concerti di oltrepassare le mura della sala. La partnership discografica con Decca — oltre cento dischi — portò la sonorità dell’OSR ben oltre i confini svizzeri. Queste registrazioni fecero scoprire agli ascoltatori di tutto il mondo un’orchestra particolarmente attenta ai colori e agli equilibri della musica.
Nel 1954 Ansermet e l’OSR registrarono Antar di Rimskij-Korsakov durante i primi esperimenti stereofonici di Decca. Questa tappa pionieristica nella storia dell’etichetta annunciava un’idea che attraversa i decenni: un’innovazione di ripresa ha pieno senso quando consente di ascoltare la musica con una nuova intensità. Un cofanetto Decca di 88 CD pubblicato nel 2023 ha riportato alla ribalta questa tradizione di registrazione.
icologram®: rendere l’orchestra visibile in modo diverso
Dal 2019 la società svizzera Cybel’Art sviluppa icologram®, una tecnologia di ripresa e restituzione pensata per aprire nuove forme di presenza scenica. Nel settembre 2023, l’OSR è stato ripreso al Théâtre de Beaulieu, a Losanna. I gesti degli strumentisti, i loro sguardi e il loro modo di suonare insieme diventano la materia di un’esperienza concepita con loro.
Ad Art Genève, dal 25 al 28 gennaio 2024, 73 musiciste e musicisti sono così apparsi in I quadri di un’esposizione di Musorgskij, orchestrati da Ravel, sotto la direzione di Ana María Patiño-Osorio. Per l’OSR non si tratta di sostituire il concerto dal vivo, ma di far arrivare l’orchestra dove non può esibirsi e di stimolare la curiosità di nuovi pubblici.
Virtual Hall: nel cuore della musica
L’OSR è all’origine di Virtual Hall, presentato ad Art Genève nel gennaio 2025 e sviluppato con Cybel’Art. L’orchestra porta la visione musicale e riunisce gli artisti; il suo partner progetta l’applicazione immersiva. La loro collaborazione fa nascere un nuovo modo di scoprire lo spettacolo sinfonico, fedele allo spirito di condivisione che anima l’OSR sin dagli inizi.
Grazie a concerti ripresi a 360 gradi al Victoria Hall, il pubblico può scegliere il proprio punto di vista tramite un visore di realtà virtuale e seguire una partitura sincronizzata. Ci si avvicina ai leggii, si osserva il direttore o la direttrice di fronte ai musicisti, si scopre come un’interpretazione si costruisce dall’interno. La Terza Sinfonia di Beethoven e l’ouverture di Guglielmo Tell di Rossini figurano tra le opere proposte: due inviti ad ascoltare in modo diverso pagine familiari.
Dal 26 settembre 2026, due visori Virtual Hall sono messi gratuitamente a disposizione presso la Bibliothèque de la Cité de Genève. Questa presenza in un luogo di lettura e scoperta prolunga i concerti scolastici, la radio, le tournée e gli incontri con l’orchestra. Dalla stereofonia a icologram®, quindi a Virtual Hall, l’OSR traccia così un percorso coerente: mettere le nuove tecniche al servizio della musica, degli artisti e di tutti coloro che desiderano incontrarli.